La stanza di vetro - Lettering
Sai non c’è nessun progetto su di noi
che mai ci basterà, stringimi forte se
ti senti viva solo a metà, ci sono cose
che nessuno mai capirà, ci sono anime
scordate ai lati di una città, c’è chi come me
si perde di notte, ancora si perde…

sorridono a un’auto che va, puttane rumene
e clochard, dormono all’aria i soldati, i poeti,
i drogati, gli innamorati, i profughi, i cani randagi,
i figli randagi…

e restiamo così fermi in posa,
in attesa di non so cosa,
tra mille luci e tangenziali,
tra mille croci e fumo negli occhi.

E ditemi come si fa a credere in un al di là,
se qui non riusciamo neppure ad aprire le porte
a chiunque si appresti a nuove speranze, è!
qui solo menzogne, si qui solo menzogne,
io sento solo menzogne…
e restiamo così fermi in posa,
in attesa di non so cosa,
tra mille luci e tangenziali,
tra mille croci e fumo negli occhi,
e siamo sempre lì fermi in posa,
sempre di corsa, con pronta una scusa,
tra mille luci e semafori rossi,
tra mille croci e fari negli occhi.


(Enrico Marcucci)